Japan Insight Experience: il Seki Chuo Hospital, l'ospedale modello a misura di paziente grazie a Kaizen

Bruno Fabiano, cofounder di Kaizen Institute Italy, ha partecipato alla Japan Insight Experience 2016 di Kaizen. Un'esperienza intensa, colma di spunti. Ve ne riportiamo alcuni, con le parole di chi li ha vissuti in prima persona: ecco la seconda parte, la visita al Seki Chuo Hospital

Siamo al pomeriggio del quarto giorno della Japan Insight Experience, fino ad ora abbiamo visitato realtà industriali eccellenti e incontrato manager che parlano come noi, è facile intendersi. Adesso invece andremo in un ospedale, il Seki Chuo Hospital, e il fatto di avere a che fare con la sofferenza delle persone spiazza un po' le nostre certezze su cosa è valore. Abbiamo la impressione che non possiamo limitarci a qualità, costi e velocità (QCD). Entriamo in questo ospedale modello, non grande, circa 110 posti letto. Il direttore ha avviato 10 anni fa un programma Kaizen ed oggi sono un piccolo caso nazionale e fanno 1-2 presentazioni al mese.
Con semplicità hanno diviso le azioni in major Kaizen (2-3 all' anno) e small Kaizen (20 all'anno). Tutte le attività sono orientate a:

  1. Patient centric: mettersi nei panni del paziente e alleviare la sua condizione di malato, degente, familiare.
  2. 5S: la 5 "S"Shitsuke la hanno chiamata "Smile" perché se è fatta bene rende tutti più contenti.
  3. Cost reduction: è un ospedale privato. Notevole la attività fatta nella farmacia in cui hanno ridotto il tempo di preparazione delle medicine, gran parte dei preparati sono fatti a mano a misura del paziente, e migliorato la comunicazione con il paziente ( la principale causa delle terapie che non funzionano come dortebbe è per errata somministrazione, per incomprensione o impreparazione agli effetti collaterali).
  4. Work improvement: decine di miglioramenti, sia sulla parte infermieristica, sulle medicazioni, sulla somministrazione delle terapie.

Anche qui ritorniamo alle basi, come ci ricorda Tetsuro Sugiyama, ex manager DENSO, oggi "Sensei" dell ospedale: «Facts,  Root cause, Countermeasure». Mentre ci racconta del miglioramento sul cerotto di una medicazione al viso. La loro strategia è stata di partire dalle piccole cose, coinvolgendo via via più persone e dando visibilità con una newsletter mensile, il premio 5S, un comitato TQM per definite le priorità. Per poi estendersi alle sale operatorie, la gestione del farmaco etc.

Quindi una strategia che parte dal basso (daily kaizen) con una chiara definizione delle 5 priorità di intervento ( leadership kaizen) ed una organizzazione di supporto che da visibilità ai risultati e gratifica le persone. Ci portiamo via la immagine di un gruppo di medici giovani ed entusiasti che lavora al miglioramanto con il supporto forte di medici e dirigenti dai capelli bianchi.

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