Change Your Space, Change your Culture - Ridisegnare gli spazi in chiave Kaizen

Change Your Space, Change your Culture - Ridisegnare gli spazi in chiave KAIZEN™

Spesso quando parliamo di KAIZEN™ nelle aziende (e non solo), sentiamo affermazioni come “bisognerebbe cambiare la testa delle persone”, oppure “non basta tirare le strisce per terra, finchè non cambiano i comportamenti non miglioreremo niente”. Per quanto generiche e generaliste possano definirsi tali affermazioni, c’è in esse una parte di verità. Dopo molti anni di pratica quotidiana di KAIZEN™ in centinaia di organizzazioni abbiamo capito che si tratta di una vera rivoluzione culturale da innescare e da guidare attraverso tutti i passaggi che una rivoluzione richiede. Come fare allora per provocare un cambiamento talmente profondo da poter essere definito “cambiamento culturale”?

Sicuramente questo è un tema complesso, ma una parte della risposta l’abbiamo trovata in un libro un po’ speciale “Change Your Space, Change Your Culture”, che racconta come alcuni manager di diverse ed importanti organizzazioni, siano riusciti a trasformare i classici uffici (generalmente considerati la “patria dei costi indiretti” di un’azienda – e per questo motivo spazi da compattare e ridurre) nel centro della cultura di quell’azienda – dove per “cultura” si intende l’insieme dei valori che mantengono viva la proposta di valore che l’azienda fa al mercato.

“That's why the office must be designed to inspire the desired culture and workflow – if it's not properly designed, no program, training or rules will be effective over time”.

“Change your space, change your culture” è un business novel che si legge in un week-end, a metà tra scienza dell’organizzazione e design di interni, capace di evidenziare con forza la centralità del gemba, sempre citato da Masaaki Imai nel suo celebre motto go to gemba and have a good look. Il gemba in questo caso non è solo spettatore delle vicende delle persone nelle aziende (e del processo di creazione del valore per il cliente), ma è esso stesso il vero x-factor del cambio culturale di un’organizzazione.

 

Il disegno degli spazi di lavoro parte dall’individuare le condizioni di successo dell'organizzazione in tempi di grande variabilità e incertezza:

  1. Alto coinvolgimento;
  2. Semplificazione;
  3. Resilienza ;
  4. Costante “ refresh” dei processi di lavoro.
 

Raggiungere queste condizioni nel lavoro “normale” di ogni giorno vuol dire creare una cultura di innovazione e agilità organizzativa. Gli spazi di lavoro e i sistemi di visual management automaticamente dovranno realizzare questo cambio di paradigma: 
  1. Dare più peso all'esperienza diretta piuttosto che alle analisi;
  2. Comprendere il contesto piuttosto che affidarsi ai dati;
  3. Mettersi in discussione piuttosto che rimanere sulla propria posizione;
  4. Creare connessioni significative piuttosto che transazioni efficienti;
  5. Prediligere le conversazioni ai messaggi;
  6. Stimolare piuttosto che spingere;
  7. Considerare il viaggio importante tanto quanto la destinazione;
  8. Focalizzarsi sul costruire i punti di forza piuttosto che correggere i difetti. 
 

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