Le nostre letture: L'arte della vittoria

In un libro la storia di uno dei più importanti marchi del nostro secolo, dal primo prestito del padre per 50 dollari, per rivendere scarpe da corsa giapponesi, fino al fatturato di 30 miliardi di oggi.
Narrata attraverso aneddoti vissuti dal fondatore: dai problemi con le banche, le scadenze, la famiglia, i tradimenti, il team fatto di tifosi dello “swosh”, ognuno geniale a modo suo.
Una idea fissa: “Lo sport dà alle persone il senso di aver vissuto altre vite, di aver preso parte alle vittorie di altri”.


Un riferimento prezioso per chi si occupa di start up, che illumina i dubbi e le visioni , la formazione del team e le decisioni importanti, “l’illuminazione che arriva in un lampo”, Kensho Satori in giapponese, e la meticolosa preparazione prima degli incontri. La ricerca continua della innovazione e della qualità che passa inevitabilmente per il controllo delle fabbriche. La messa a punto continua del prodotto da parte degli “shoe dogs”, utilizzando risorse esterne che oggi chiameremmo Open Innovation e che hanno portato alla Waffle Traction ed al concetto  Air, per citare le innovazioni più note.

 

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