KAIZEN™ in Acqua Minerale San Benedetto: il caso del libro Gemba Kaizen

KAIZEN™ in Acqua Minerale San Benedetto: il caso del libro Gemba KAIZEN™

 

KAIZEN™: non soltanto una tecnologia per il cambiamento in azienda, ma un approccio totale, quasi un modo di vivere. Parola di Pierluigi Tosato, veronese di Bussolengo, un’intensa esperienza alla guida di aziende leader come Interpump Cleaning, Global Garden Products e – ultima solo in ordine di tempo – Acqua Minerale San Benedetto. KAIZEN™ – spiega Tosato – funziona anche al di fuori dello stretto ambito produttivo. Kaizen, ormai è un dato di fatto, può trasformare il metodo, il lavoro, i risultati di tutte le aree di un’azienda, dalla ricerca e sviluppo, al marketing, alle vendite o alla logistica e all’amministrazione. Ma personalmente penso che anche il mio lavoro di amministratore delegato abbia negli anni goduto dei frutti Kaizen. E mi spingo ancora più in là: c’è l’impronta KAIZEN™ anche nella mia vita personale, nel mio percorso di formazione, nel mio approccio al mondo”. Il “fattore K”, insomma, come una spinta al cambiamento culturale che dal piano aziendale trascende al professionale e infine a quello personale. “Per questo – continua Tosato – non penso che sia giusto classificarlo come un metodo: penso che KAIZEN™ sia una vera e propria filosofia, che uno possiede o non possiede”.

  

Un KAIZEN™ guy sul tetto del mondo

Prima di diventare – nell’agosto 2008- CEO di Acqua Minerale San Benedetto Spa, Pierluigi Tosato ha ricoperto il ruolo di CEO e Md in Global Garden Products (GGP). Tosato ha impresso una sensibile trasformazione all’immagine dei prodotti e un profilo compiutamente internazionale al gruppo, con risultati eccezionali sia in fatto di ricavi, sia quanto a margini. In precedenza, è stato CEO della Cleaning Division di Interpump Group, multinazionale leader nella produzione di pompe ad alta pressione per macchine professionali per la pulizia. È considerato un vero e proprio KAIZEN™ Guy, un uomo che ha fatto di KAIZEN™ un orizzonte non solo professionale, come dimostrano le tante esperienze lavorative e di vita che ha collezionato (tra queste, un lungo periodo trascorso a 4 mila metri di altezza, tra le nevi del Tibet, in un monastero buddista affacciato sulla montagna sacra del Kailash). Affermatosi come tunaround manager, una volta arrivato in San Benedetto Tosato si è trovato di fronte ad un compito differente.

“Sono arrivato in un’azienda già sana e votata all’eccellenza. Qui non c’era bisogno, come invece in altre aziende in cui mi sono trovato a lavorare, di un capovolgimento complessivo, quanto di ridisegnare e ridefinire la situazione esistente. San Benedetto è un’azienda che nel DNA ha sempre avuto l’idea di superare sé stessa, anche prendendosi dei rischi e di alzare continuamente l’asticella. Il mio compito è stato prima di tutto favorire lo sviluppo di un clima di fiducia capace di creare le condizioni perché tutte le componenti aziendali si sentissero non solo autorizzate, anche stimolate a portare il proprio contributo quotidiano al miglioramento continuo”. Un approccio bottom-up che, ripartendo dal Gemba, riportasse al centro le persone impegnate in prima linea: una disposizione all’ascolto e al coinvolgimento, alla valorizzazione, capace di restituire al corpo aziendale entusiasmo e motivazione.

Ripartire dalle persone significa anche restituire senso all’azienda vista come un intero. “Quando sono arrivato in San Benedetto – racconta Tosato – l’organizzazione aziendale era del tipo ‘a silos’, rigidamente suddivisa per funzioni. Ma un’azienda non è un insieme di silos, non è possibile rinchiuderla in comparti o funzioni e nemmeno nelle centinaia di pagine di un report mensile. Un’azienda si tiene insieme se la si riesce ad interpretare come un processo, un flusso, una lunga freccia che punta verso il cliente. E lungo il percorso di questa freccia, ciascun lavoratore deve essere consapevole del punto in cui si trova e di quello che c’è alla sue spalle e di fronte a lui”.

Questo, per il KAIZEN™ Guy Pierluigi Tosato, è in ultima istanza il vero ruolo del leader: “La maggior parte delle persone tende ad avere una visione limitata, settoriale. Il ruolo del manager è quello di favorire il Kintsugi, il legame tra persone, tra le funzioni. Deve mantenere una visione complessiva sull’azienda e restituirla a tutti, renderla visibile. Anziché complicare, atteggiamento di tanti manager che tentano così di conservare il proprio piccolo o grande campo di potere, si tratta di semplificare, rendere comprensibile, condividere”.

 

La bottiglia più leggera del mondo

E condivisione pare essere, più che uno slogan, un vero e proprio modo d’essere in San Benedetto, dove una delle prime innovazioni introdotte da Tosato è stato il cosiddetto “Comitato Tecnico”: un meeting settimanale in cui tutte le funzioni sono rappresentate e all’interno del quale si prendono decisioni. In modo veloce ed efficiente. “È un momento fondamentale nella vita dell’azienda: le decisioni prese a quel tavolo hanno un effetto, un impatto su tutti. Per questo, le regole sono poche: tutti sono coinvolti, tutti devono dire la propria, si parla solo di fatti e di dati, non di opinioni, non si perde tempo. Nel comitato tecnico si decide e poi l’azienda va avanti da sé”.

Condivisione di idee, dei problemi, dei progetti. Individuazione di soluzioni condivise. Ma anche il coraggio di spingere il confine sempre un po’ più avanti. Come è accaduto nel caso del progetto di riduzione del peso delle bottiglie, recentemente completato. Un progetto particolarmente importante in un’azienda come San Benedetto, che a differenza della maggior parte delle imprese concorrenti ha una propria divisione interna dedicata specificamente alla ricerca di nuove soluzioni ingegneristiche per l’imbottigliamento. “Abbiamo sviluppato un nuovo tipo di bottiglia da un litro e mezzo, che prima pesava 22 grammi. Un risultato raggiunto mettendo al lavoro tutte le componenti aziendali. “Il team di lavoro era composto da rappresentanti di tutte le aree: progettazione, ovviamente, ma anche produzione, logistica, qualità, marketing. Con un approccio non ‘a silos’ ma ‘a flusso’”. Approccio che permesso di modificare la linea di produzione in tempo reale, senza perdere un solo istante. “La linea è partita senza alcun problema- conferma Tosato – e questo risultato sottende una grande possibilità: se fa bene le cose al primo colpo, infatti, hai molto più tempo a disposizione per inventare nuovi modi per migliorare ancora”.

La filosofia KAIZEN™ comporta però – tra le altre cose – anche la voglia di mettersi sempre in discussione e ripartire per nuove sfide. E per il KAIZEN™ Guy Tosato è già tempo di nuove avventure e nuove sfide.

 


  

Questa storia è contenuta in:

Gemba Kaizen. Un approccio operativo alle strategie del miglioramento continuo

Di Masaaki Imai

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