Tradurre la strategia in azioni: l'Hoshin Kanri in Acqua minerale San Benedetto

Tradurre la strategia in azioni: l'Hoshin Kanri in Acqua minerale San Benedetto

Rosario De Marchi, Direttore Industriale di Acqua Minerale San Benedetto, solitamente utilizza una metafora calcistica per raccontare l’organizzazione del lavoro in azienda.

“Se vedessimo l’azienda come un campo da calcio, dove al posto dei giocatori ci fossero le funzioni aziendali potremmo avere una situazione di questo tipo: tutti i giocatori/funzioni sono allineati attraverso lo strumento dell’Hoshin Kanri. Ogni funzione quindi, gioca un ruolo importantissimo a supporto delle funzioni Marketing e Vendite per offrire al mercato un prodotto sempre più innovativo, di maggior qualità, competitivo, attento al cliente e all’ambiente. Al centro vi è il Team Kaizen, supportato dall’Ingegneria di Manutenzione, con lo scopo di aiutare tutte le funzioni a raggiungere gli obiettivi di strategia aziendale. In porta troviamo la funzione HSE (Health, Safety, and Environment) con l’obiettivo principale di garantire la tutela dei lavoratori, dell’ambiente e della qualità del prodotto. In panchina, come regista, troviamo il Direttore Generale, pedina fondamentale per dare la direzione, intesa come mission e vision, alla squadra di lavoro." 

 

 

Nell’ottica del miglioramento continuo, della continua crescita e coscienti della forte competizione sul mercato, Acqua Minerale San Benedetto si è impegnata e si impegna costantemente ad avviare cantieri di miglioramento continuo al proprio interno.

  

Come tradurre la strategia in azioni concrete

La sfida è iniziata nel 2012 e i molteplici cantieri di miglioramento avviati fino ad oggi hanno permesso all’azienda di raggiungere importanti risultati su diversi fronti.

Tutti i progetti portati avanti hanno come obiettivo primario il coinvolgimento non solo di tutto il personale dell'area produttiva, ma di tutti gli enti aziendali al fine di renderli attori principali della sfida che ormai da tempo l'azienda si è prefissata: essere più competitiva e veloce nella risposta al cliente.

 

 

WHAT: Obiettivi a lungo termine 

  1. Competitività (costi);
  2. Velocità nella risposta al cliente;
  3. Sostenibilità.

 

Possiamo comunque affermare che il filo conduttore di tutte queste metodologie si concretizza nell’Hoshin Kanri.  L’obiettivo è di garantire che le attività progettuali e i cantieri KAIZEN™ abbiano un miglior collegamento con la strategia aziendale. In San Benedetto hanno iniziato a utilizzarlo per supportare lo sviluppo di un modello di pianificazione integrata delle linee asettiche al fine di ridurre tempi di set-up e stock ed oggi guida il piano annuale di miglioramento.

In questi anni si stanno portando avanti cantieri di ogni genere: mappatura dei flussi, sia di produzione che di processo, cantieri di riduzione Muda con lo scopo di ridurre gli sprechi a 360° come lo scarto di bottiglie, lattine e sciroppi, cantieri che coinvolgono i fornitori per crescere parallelamente aumentando le conoscenze reciproche, cantieri 5S importantissimi per mantenere il luogo di lavoro sicuro e curato, cantieri di formazione volti ad aumentare costantemente il know-how del personale, cantieri tecnici con lo scopo di aumentare maggiormente la flessibilità, l’efficienza e l’innovazione delle linee di imbottigliamento e dei reparti, mettendo sempre al centro le persone, fondamentali in ogni cantiere di miglioramento.

 

HOW: i cantieri KAIZEN™

I cantieri avviati esprimono i principi fondamentali della Lean Organization intesi come un insieme di metodologie e tecniche per la gestione ottimale dei processi produttivi volti ad aumentare le attività che costituiscono valore per il cliente finale riducendo sensibilmente gli sprechi (muda). Il cantiere KAIZEN™ è la “tecnologia” che consente di focalizzare le persone sulla soluzione di un problema specifico e arrivare alla soluzione un passo alla volta.

Acqua Minerale San Benedetto utilizza costantemente il Ciclo di Deming o Ciclo PDCA per migliorare la qualità dei prodotti e l'intero processo produttivo, in particolare per analizzare le Non Conformità e i Reclami dal Mercato. Tale strumento è stato poi esteso alla valutazione delle richieste di miglioramento sia tecniche che di processo e alla pianificazione degli interventi di manutenzione.

Altro strumento fondamentale è il Debriefing ossia la valutazione e riflessione finale su tutto ciò che è accaduto sulla linea di produzione. Questo strumento, tipico del Problem Solving, aiuta le persone coinvolte a trovare le motivazioni e a capire la natura del problema. Si analizzano in primis gli aspetti legati alla sicurezza, sia dell’operatore che della macchina, per poi passare alla qualità del prodotto e all’efficienza di linea. A supporto si sta introducendo lo strumento della FMEA per analizzare maggiormente i difetti di qualità. L’obiettivo è di migliorare continuamente al fine di raggiungere risultati sempre più sfidanti, in linea con il principio “Zero Difetti”.

  

Flessibilità Produttiva

Sul fronte della riduzione degli sprechi di processo lo strumento per eccellenza è lo SMED (Single Minute Exchange of Die) che risulta efficace nella riduzione dei tempi di cambio produzione (set-up) e rende il processo produttivo più flessibile, standardizzando l'organizzazione del lavoro degli operatori. Tale strumento è stato subito impiegato in azienda con molto entusiasmo, a partire dal Reparto Produzione Bottiglie fino alle Linee di Imbottigliamento. Dei cantieri specifici hanno riguardato la riduzione del peso della bottiglia.

 

Come sono cambiati nel tempo gli obiettivi dei cantieri

L’azienda ha iniziato la lunga strada del miglioramento applicando le 5S, una metodologia per la gestione dell'ordine e pulizia delle postazioni di lavoro. Grazie alla sensibilità e allo spirito collaborativo di molte persone si sta continuando a lavorare, perfezionando molte zone di lavoro, tenendo sempre presente l'obiettivo di diventare un'azienda Snella.  All’inizio il focus era su qualità, sicurezza, ordine e pulizia, adesso si è esteso abbracciando gli obiettivi strategici di sostenibilità.

È stata creata una lavagna, denominata Lavagna Cartellini 5S, dove sono stati inseriti 4 tipologie di cartellini: 5S, risparmio energetico, segnalazioni di sicurezza, tutela dell'ambiente. Gli obiettivi sono molteplici, dal pieno coinvolgimento degli operatori delle linee di imbottigliamento al ridurre gli sprechi, anche i più difficili. Ogni operatore può così fornire un suggerimento che concorre al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico.

 

 

Il processo di Hoshin Kanri consente di alzare l’asticella e collegare tutte le azioni di miglioramento agli obiettivi strategici a lungo termine. 

La sfida è continua, come il miglioramento!

 

La Mission di Acqua Minerale San Benedetto:

“Unire qualità, sicurezza e capacità innovativa con un profondo rispetto dell'ambiente, del territorio e la valorizzazione delle persone.” 

E.Zoppas

  

 

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