Artigiani, apprendimento e pianoforte

Artigiani, apprendimento e pianoforte

È affascinante notare come il metodo Kaizen™, inizialmente applicato in contesti industriali, possa trovare connessioni interessanti nell'insegnamento del pianoforte.


muda cognitivi

L'approccio basato su piccoli passi, ripetizione e attenzione alle sensazioni richiama concetti fondamentali nel miglioramento continuo. La trasposizione di principi quali il "Gemba" (luogo fisico e le sensazioni associate) come ambiente di apprendimento e la considerazione dei "Muda" cognitivi (attività che non creano valore nell’apprendimento) evidenziano un legame profondo tra l'apprendimento musicale ed il miglioramento dei processi industriali.


Mente, mano, desiderio ragione

L’intersezione di mente, mano, desiderio, insieme alla pratica quotidiana, diventano elementi universali in ogni processo di apprendimento, dal pianoforte ai processi industriali tradizionali e a quelli basati sullo sviluppo del savoir faire. Tanto più’ nelle arti. Il metodo Kaizen™ unisce azioni “fisiche” sul campo a concetti profondi ed a cambi di paradigma. Allena persone ed organizzazioni a muoversi sull’orlo del cambiamento, a sperimentare cose nuove ed a consolidarne i risultati in standard ripetibili da migliorare a piccoli passi.


Processo di apprendimento e metodo di insegnamento

Sestu guarda al metodo Kaizen™ da un’angolazione speciale, nell’insegnamento del pianoforte, collegando il processo di apprendimento a delle regole di insegnamento in modo molto pratico. Regole che coniugano una consapevolezza operativa per costruire un percorso di apprendimento cucito su misura del discente o del gruppo, e capacità di osservazione, ascolto e negoziazione per renderlo autocorrettivo.

“Se l’allievo non ha imparato il maestro non ha insegnato”, il nuovo paradigma, guida il maestro sulla strada del miglioramento continuo del proprio metodo di insegnamento.


Suonare è un atto motorio

"Suonare è un atto motorio..." questa una delle frasi sorprendenti di Michele Sestu nei primi incontri. Un atto motorio coinvolge mente, mano: la fisicità dei muscoli, la precisione della tecnica. E poi coinvolge il desiderio di creare qualcosa di bello e di perseverare nell'allenamento. E coinvolge la ragione per governare questo processo sia per farne un hobby che un lavoro professionale. Ed allora ecco che, ad esempio, la postura al pianoforte non puo' essere insegnata attingendo solo alla forza della ragione, ma deve utilizzare il sistema percettivo reattivo dell’allievo per farlo allineare spontaneamente dopo averlo lasciato attraversare il fastidio sui muscoli contratti in una posizione non funzionale.


Ricadute in campo industriale

Uscire dal proprio settore, dalla area di comfort, ha un grande vantaggio: quando torni allo stesso punto sei cambiato. E' il viaggio che ti cambia.



E' così che tutto quello vissuto da Michele Sestu con il pianoforte ritorna "utile" nell'apprendimento di abilità artigianali (arte e artigiano condividono la stessa radice) in particolare nelle filiere del lusso, dove il savoir faire, i Mestieri d'arte, incontrano la ragione di produzioni industriali che seguono regole di economicità, puntualità, qualità. In un recente programma di sviluppo di un importante polo manifatturiero del lusso questi elementi apparentemente "soft" sono stati il driver della crescita dei volumi. Gli elementi base dell' apprendimento sistematico e accelerato, declinati in un metodo preciso ed una squadra appassionata ed energica di "maestri" si sono rivelati essenziali per la scalabilità della iniziativa.

La capacità di formare rapidamente persone per produrre la qualità richiesta in sicurezza e ergonomia e' stata fondamentale per creare nuovi artigiani.


Vuoi approfondire? Acquista il libro "Apprendere col Kaizen" di Michele Sestu.

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