LETTURE CONSIGLIATE DA KAIZEN

 

In questa sezione raccogliamo i Libri che abbiamo letto e che si legano in qualche modo originale al miglioramento continuo, alla crescita ,all'arte del cambiamento.

Una nota per i lettori: Quando si compra un libro occorre comprare anche il tempo per leggerlo. Sapere cosa attendersi dal libro puo' aiutare una lettura veloce ed efficace.


 

Effetto Medici. Innovare all'intersezione tra idee, concetti e culture

di Frans Johansson

 

 

Dove e come hanno origine le idee migliori, le più innovative? Nell'intersezione tra concetti, culture e stimoli differenti. Lo aveva già compreso la grande famiglia fiorentina de' Medici che, circondandosi dei migliori artisti e scienziati, contribuì al fiorire del Rinascimento, una delle intersezioni per eccellenza, epoca di grandi invenzioni e di uno straordinario sviluppo culturale in Europa. Ma ognuno di noi può trovare la strada giusta per entrare nell'intersezione e riuscire a dare vita a un'idea inedita e di successo. L'Effetto Medici del titolo è simbolo di questa possibilità, di cui il libro offre molti stimoli ed esempi: dall'invenzione del gioco Magic (tra carte e collezionismo) all'orco Shrek (tra tecnologia informatica, narrazione e capacità di comunicare emozioni), dalle intuizioni di Darwin a molto altro ancora, in ambito di business, scienza, arte e politica. Ecco dunque un invito a sviluppare le nostre potenzialità creative e innovative, e un metodo per farlo con successo: andando oltre i luoghi comuni e gli stereotipi; combinando in modo inedito concetti conosciuti; rompendo le barriere associative e guardando ai problemi in modo nuovo; entrando in campi e saperi inesplorati; agendo con determinazione, sfruttando anche gli errori e i fallimenti.

 

 

 


 

 

 

Accendi le tue idee

di Austin Kleon

 

 

 

Si tratta di un vero e proprio diario creativo che possiamo portare con noi ovunque per scrivere, disegnare, scarabocchiare, annotare pensieri, idee e riflessioni. Tra una pagina bianca e l’altra (che toccherà a noi riempire), l’autore ci propone alcuni esercizi divertenti (il consiglio è di farne almeno uno al giorno). In questo modo, potremo esplorare le nostre potenzialità creative e al contempo allenarle. “Scatena le tue idee: disegna, scarabocchia, incolla e strappa; non puoi sbagliare, buttati!”. Un allenamento quotidiano per migliorare sé stessi e le proprie idee.

 

 

 

 

 


 

 

 

The little book of big management theories and how ot use them

di James McGrath e Bob Bates 

 

 

 

Una delle prove più interessanti per un manager è sicuramente quella della semplificazione: rappresentare la complessità attraverso pochi tratti netti, che permettano comprendere a fondo una situazione e di prendere decisioni efficaci. Ecco la sfida raccolta da James McGrath e Bob Bates, i due autori di questo libro che applicano la sintesi al campo delle pubblicazioni scientifiche, raccogliendo in appena 2 pagine ciascuna le grandi teorie di management che hanno influenzato i leader durante l’ultimo secolo. Sicuramente uno strumento agevole per chi vuole confrontarsi e farsi ispirare dalle intuizioni di studiosi del calibro di Michael Porter, Edwards Deming o Masaaki Imai, aprendo la strada ad ulteriori approfondimenti. 

 

 

 

 


 

 

Il miglior discorso della tua vita. Come imparare a parlare in pubblico 

di Chris Anderson

 

 

 

 

Raccogliendo le esperienze dei TED talks, Anderson dimostra come una conferenza possa essere originale, coinvolgente, ricca di colpi di scena, breve e…alla portata di tutti.

La gestione del cambiamento richiede di allenare un livello di comunicazione  più efficace.

 

 

 

 

 


 

 

 

Digital Skills. Capire, sviluppare e gestire le competenze digitali

di Giulio Xhaët e Francesco Derchi

 

 

Questo libro ci spiega quali sono le digital skills e ci offre un framework per comprenderle e gestirle, su due assi: maturità digitale (cambio di paradigma) e abilità digitale (saper fare). Il modello delle competenze T-shaped, utile per comprendere la trasformazione in corso e restare concentrati sul valore percepito dal cliente e sulla semplificazione dei  processi.

Non digitalizzare la confusione (baratsuki in giapponese). 

 

 

 

 

 


 

 

 

Nuove imprese. Chi sono i champions che competono con le global companies 

di Filiberto Zovico 

 

 

C’è un pezzo di paese che rimane fuori dal raggio dei riflettori ma che è uno dei dei protagonisti più solidi della ripresa italiana. Quel mondo delle imprese  per le quali la crisi del 2008 ha rappresentato un’opportunità di riconversione strategica dei processi e dei mercati.

Esportazione su mercati internazionali, autofinanziamento, crescita a doppia cifra, livelli eccellenti di redditività del 30% superiori alla media. I 500 campioni nascosti di fatto applicano Kaizen alla gestione aziendale: focalizzazione sul valore per il cliente, capacità di imparare, anche dagli inevitabili errori (Hansei), resilienza. Sono queste le caratteristiche imprenditoriali. 

 

 

 

 

 


 

 

 

Avanti tutta. Da ingegnere in Ferrari a performance coach

di Luigi Mazzola 

 

 

 

 

Sia nella vita che nel lavoro abbiamo bisogno di accelerare la nostra performance. Da ingegnere in Ferrari a performance coach, Mazzola riassume i punti chiave del leader coach: ascoltare ed osservare sospendendo il giudizio, attenzione ai dettagli provenienti dal Gemba e umiltà per continuare ad imparare. Cosa fa dialogare il leader con il suo team? Le emozioni. Date un ‘obiettivo SMART, “vestitevi” da leader e trasmettete energia ai vostri collaboratori, poi tiratevi indietro e fate domande aperte e potenti per ottenere soluzioni. Infine, prendete una decisione sulle soluzioni proposte dai collaboratori. “Leadership è vedere qualcosa che non c’è, è accesso al non limite, è vivere il presente”

 

 

 

 


 

 

 

Storie di ordinaria economia 

di Massimo Folador

 

  

“Non viviamo in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento di epoca”.

Mentre i mass media ci inondavano di messaggi contrastanti, alcune persone e le loro imprese stavano già percorrendo con competenza e passione nuove strade per raggiungere altri risultati: puntare all’eccellenza attraverso il miglioramento continuo del lavoro delle singole persone e dei team. Ritornare al valore  come espresso dalla parola latina valere, ciò che mi fa stare bene, mi rende forte e, di conseguenza, vale, ha valore. 24 storie di aziende che percorrono silenziosamente strade nuove dove c'è il gusto di fare le cose bene e di contribuire con il proprio lavoro alla costruzione di quel bene comune che è in grado di generare futuro.

 

  

 

 

 


 

 

 

Lo spirito Toyota. Il modello giapponese della qualità totale. E il suo prezzo 

di Taiichi Ohno

 

Era già tutto scritto 40 anni fa. Il libro di Taiichi Ohno con il titolo originale Toyota Production System è stato pubblicato nel 1978 e tradotto in italiano nel 1993 per Einaudi. Taiichi Ohno è stato vice presidente di Toyota ed è considerato il padre del TPS. Il libro illustra il TPS nei suoi obiettivi, cliente al centro di tutto ed eliminazione totale dei muda per ridurre i costi e stare competitivi, e descrive i suoi pilastri fondanti che sono solo due: Just in time e autoattivazione della produzione (che oggi noi chiamiamo autoqualità). Il just in time significa che tutti i componenti arrivano in quantità giusta nel momento in cui servono. Per realizzarlo, il sistema produttivo è regolato dai kanban, da valle (Cliente) a monte, fornitori inclusi. Così si impedisce di produrre in eccesso e si evitano i magazzini. Di più, il kanban richiede ed accelera i miglioramenti. L’autoattivazione è la responsabilizzazione di ogni processo produttivo di produrre solo pezzi buoni. Implica operatori, tecnologie e macchine. I difetti di qualità sono subito affrontati e risolti. Solo così è possibile il just in time. L’obiettivo di ogni sistema produttivo è il flusso. Dice Taiichi Ohno: “Let the flow manage the processes and not let management manage the flow”, e in questa sentenza c’è davvero tutto. La ricca prefazione di Marco Revelli tentava un confronto tra taylorismo, fordismo e toyotismo (sic), ed oggi appare in tutti i limiti dei nostri tentativi di comprensione di un diverso paradigma, che nel frattempo è diventato il nuovo modello di eccellenza nell’industria e nei servizi. Il libro racconta nella parte finale la nascita e lo sviluppo del TPS attraverso la leadership e le intuizioni degli imprenditori Sakichi Toyoda e Kiichiro Toyoda, e rende onore ad Henry Ford, il padre dell’industria automobilistica. Lettura obbligatoria per tutti quelli che vogliono andare un po’ oltre e scoprire, comprendere di più.

Nota: Nel TPS, Kaizen è il sistema di miglioramento continuo, il vero motore che mantiene e migliora il sistema, grazie alla responsabilità della direzione ed al coinvolgimento di tutto il personale. Nel 1985 Masaaki Imai lo svela al mondo nel suo primo libro Kaizen e successivamente in Gemba Kaizen.

 


 

 

 

 

Fatti il letto. Piccole cose che cambiano la tua vita e forse il mondo

di William Harry McRaven

 

 

«Se la mattina vi fate il letto, avrete portato a termine il primo compito della giornata. Questo vi darà una sensazione di orgoglio e vi incoraggerà a concluderne un altro, e poi un altro ancora. Farsi il letto, inoltre, rimarca la consapevolezza che nella vita le piccole cose contano. Se non sapete fare bene le piccole cose, non ne farete mai di grandi». Non è un'esperta di riordino o una madre esasperata a dettare questa semplice regola, ma un ammiraglio a quattro stelle della Marina americana. Nel suo discorso tenuto ai laureandi dell'università del Texas alla cerimonia di consegna dei diplomi, William McRaven ha condiviso i dieci principi che ha imparato durante l'addestramento da Navy seal e che lo hanno aiutato a superare le sfide non solo nella sua carriera, ma lungo tutta la sua vita. Perché non è necessario essere un Navy seal per trovarsi in situazioni difficili, dover prendere decisioni complicate o affrontare compiti apparentemente insormontabili. Chiunque, ha detto, può usare queste semplici regole per migliorare se stesso, e il mondo. 

 

 


 

 

Il Cigno Nero. Come l'improbabile governa la nostra vita 

di Nassim Nicholas Taleb

 

"70% dei ristoranti KFC in UK chiusi per mancanza di pollo". La notizia apparsa pochi giorni fa testimonia l'effetto descritto nel libro di Taleb. (leggi di più)

Il cigno nero è stato per secoli la metafora dell’impossibile, finché in Australia non si scoprirono proprio alcuni cigni neri e l’impossibile divenne possibile. Nella visione di Taleb il cigno nero rappresenta un evento con tre caratteristiche principali: molto raro, di forte impatto e prevedibile solo a posteriori. Nel suo racconto Taleb si inserisce nel filone degli studiosi che mettono in crisi l’approccio induttivista alla conoscenza. Basarsi sull’esperienza empirica per costruire conoscenza (es. visto che è sempre andata in questo modo, andrà sempre così) placa la sensazione di incertezza con cui l’uomo difficilmente convive, ma allo stesso tempo espone ai rischi di un evento improvviso e fuori dai soliti schemi, il cigno nero appunto. Un ulteriore ostacolo al contrasto dei cigni neri è quello della difficoltà di azione a priori: se, ad esempio, un nuovo regolamento sulla necessità di avere cabine di pilotaggio blindate fosse entrato in vigore il 10 settembre, salvando così il mondo dalla catastrofe del giorno successivo, come sarebbe stato preso dalle compagnie aeree: come una grazia, oppure come l’ennesima inutile complicazione governativa? Sicuramente nel secondo modo, perché non avendo avuto esperienza diretta delle conseguenze (improbabili fino ad allora), non si sarebbe trovata giustificazione all’eccesso di zelo richiesto. 

 


 

 

 

Strategia Oceano Blu. Vincere senza competere

di W. Chan Kim & Renée Mauborgne

 

Nokia, Blackberry, Kodak, sono esempi di aziende intrappolate nei loro paradigmi di successo fino all'uscita dal mercato. Circa 10 anni fa Kim e Mauborgne hanno raccolto nella loro teoria “Blue Ocean” la tecnologia per mettere in discussione la propria strategia partendo dal “profilo del valore”, ovvero cosa ci differenzia dagli altri agli occhi del cliente.  Questo richiede la capacità di tornare sul campo e tornare ad osservare il lavoro del cliente “Job to be done” con occhi nuovi per cogliere le opportunità di sviluppare strategie con profilo del valore “divergente” (Airbnb, Amazon, Google, Cirque du soleil,…). Questa nuova edizione del libro ripropone il set di strumenti per sviluppare strategie oceano blu arricchito da dieci anni di esperienze.

Un must read per manager e imprenditori.

   

 

  

 


 

 

 

Al passo col futuro

di Joi Ito e Jeff Howe

 

“Al cambiamento non importa se siamo pronti o meno. Nel futuro che è già qui fare innovazione richiede un modo completamente nuovo di pensare: un'evoluzione cognitiva di portata uguale a quella di un quadrupede che impara a stare in piedi sulle zampe posteriori. La chiave del successo non sono le regole e non è la strategia: è la cultura.”

La prefazione del libro si collega ad un concetto caro a Masaaki Imai quando parla del livello di cambiamento necessario per produrre a Just in Time (vedi immagine sotto).

Da questo spunto in comune, Joy Ito presenta 9  principi organizzativi per navigare e sopravvivere professionalmente nel presente.

Bella lettura estiva.

 

 

 


 

I robot ti ruberanno il lavoro ma va bene così

di Federico Pistono

I robot ti ruberanno il lavoro ma va bene cosi

"State per diventare obsoleti. Credete di essere speciali, unici e insostituibili in tutto ciò che fate; vi sbagliate. Presto ci resterà poco da fare: le macchine prenderanno il sopravvento. In che modo cambierà la società? Che rapporto esiste tra la felicità e il lavoro? Come possiamo evitare un catastrofico collasso economico? Qual è il senso della nostra esistenza e come si fa ad essere felici?

 

Il libro di questo giovane scrittore laureato alla Singularity University mette il dito nella piaga: quale sarà la sorte del lavoro con l'avvento della digitalizzazione e dei robot "intelligenti"?

 

La risposta è già nella natura dell'uomo, nella sua flessibilità, nella capacità di cambiare e di adattarsi (...Kaizen). Certo questo tipo di cambiamenti hanno un impatto sociale rilevante, mondiale, e necessitano di una visione e di un supporto politico molto più elevato di quello disponibile oggi.

 

 


Change Your Space, Change your Culture

di Rex Miller

 

Spesso quando parliamo di Kaizen nelle aziende (e non solo), sentiamo affermazioni come “bisognerebbe cambiare la testa delle persone”, oppure “non basta tirare le strisce per terra, finchè non cambiano i comportamenti non miglioreremo niente”. Per quanto generiche e generaliste possano definirsi tali affermazioni, c’è in esse una parte di verità. Dopo molti anni di pratica quotidiana di Kaizen in centinaia di organizzazioni abbiamo capito che si tratta di una vera rivoluzione culturale da innescare e da guidare attraverso tutti i passaggi che una rivoluzione richiede. Come fare allora per provocare un cambiamento talmente profondo da poter essere definito “cambiamento culturale”?

Sicuramente questo è un tema complesso, ma una parte della risposta l’abbiamo trovata in un libro un po’ speciale “Change Your Space, Change Your Culture”, che racconta come alcuni manager di diverse ed importanti organizzazioni, siano riusciti a trasformare i classici uffici (generalmente considerati la “patria dei costi indiretti” di un’azienda – e per questo motivo spazi da compattare e ridurre) nel centro della cultura di quell’azienda – dove per “cultura” si intende l’insieme dei valori che mantengono viva la proposta di valore che l’azienda fa al mercato.

“That's why the office must be designed to inspire the desired culture and workflow – if it's not properly designed, no program, training or rules will be effective over time”.

“Change your space, change your culture” è un business novel che si legge in un week-end, a metà tra scienza dell’organizzazione e design di interni, capace di evidenziare con forza la centralità del gemba, sempre citato da Masaaki Imai nel suo celebre motto go to gemba and have a good look. Il gemba in questo caso non è solo spettatore delle vicende delle persone nelle aziende (e del processo di creazione del valore per il cliente), ma è esso stesso il vero x-factor del cambio culturale di un’organizzazione.

  


 

 

Reinventare le organizzazioni. Come creare organizzazioni ispirate al prossimo stadio della consapevolezza umana

di Frederic Laloux

 

E' uscita in questi giorni l'edizione italiana del volume di Laloux.

In un mondo sempre più complesso e veloce, paradossalmente,  le organizzazioni rispondono con soluzioni sempre più complicate. Secondo il vecchio paradigma a Silos. Laloux illustra Attraverso 12 casi, dalle fonderie ai pomodori pelati, come organizzarsi e quali competenze sviluppare.

  

 

 

 


 

The Business Model Navigator. 55 Models That Will Revolutionise Your Business

di Oliver Gassmann, Karolin Frankenbergen & Michaela Csik

 

La più grande società al mondo di taxi non possiede automobili; il social media più popolare al mondo non crea alcun contenuto; il più grande fornitore al mondo di ospitalità non possiede alcun immobile;  il più grande commerciante al mondo non ha una catena di negozi.

Non stiamo parlando di Hertz, Hilton o Walmart  ma di Uber, Facebook, Airbnb, Amazon, e valgono in Borsa ben più dei concorrenti fisici. Sono aziende che hanno sovvertito la tradizionale catena dalla produzione al consumo di beni e connettono la domanda e l’offerta di beni e servizi in modi mai visti prima della diffusione di Internet.

Ma anche le aziende “brick and mortar” iniziano ad innovare il loro business model:  Philips ha creato un business model “PAY PER LUX” i carmakers iniziano a pensare “Pay per drive”.

Il libro di Gassmann & Co. è un utile strumento per sfidare il proprio Business Model attingendo a 55 Business Model di successo.

 

 


 

Essere un leader, pensare da leader

di Herminia Ibarra

 

“Ciò che ti ha portato fin qui non ti farà andare avanti”.
Cosi risponde il 79% dei partecipanti al suo corso all’INSEAD.
Non importa da quanto tempo facciate il vostro lavoro e quanto siete lontani dalla prossima promozione: nel contesto professionale di oggi quello che ha garantito il successo fino ad oggi può ostacolarvi in futuro. 
Ribaltando la filosofia tradizionale del “prima pensa poi agisci”, Herminia adotta il principio Kaizen dell’imparare facendo e lo applica  allo sviluppo di una leadership più efficace con consigli e sfide concrete ed applicabili da subito.


Agisci da leader, Pensa da leader.

Tre azioni strategiche:
1. Ridefinire gli obiettivi del proprio lavoro offrendo più contributi strategici
2. Espandere la propria rete verso l’esterno e in tutta la azienda, creando nuovi contatti dentro e fuori la azienda
3. Imparare a giocare con la propria identità: il 50% degli intervistati confessa “ a volte il mio stile di leadership ostacola il mio successo”

 


 

Industria 4.0

a cura di Annalisa Magone e Tatiana Mazal

 

Il mondo delle fabbriche è alla soglia di un cambiamento tanto profondo da essere chiamato “quarta rivoluzione industriale”. Un cambiamento che travolge prodotti, servizi e metodologie produttive, e ha al cuore una rottura tecnologica senza precedenti: la fusione tra mondo reale degli impianti industriali e mondo virtuale della cosiddetta Internet of Things, un sistema integrato di dispositivi intercomunicanti e intelligenti che mette in contatto, attraverso la rete, oggetti, persone e luoghi.

Con la tecnologia, cambieranno le mansioni e l’istruzione del lavoratore, operaio o tecnico, impiegato o dirigente. Cambieranno le attese e le regole del mondo del lavoro per come oggi lo conosciamo. Perché le aziende cercano sempre di più un lavoratore creativo, responsabile e coinvolto.

Leggi tutto

Guarda il video dell'intervento di Annalisa Magone su "Persone 4.0" all'evento "The Conference 2017" di Alf Uno. 

 


The one thing

di Gary Keller

 

Produttività intesa come agire per uno scopo, possiamo essere produttivi di soldi o di attenzioni per gli altri.
L'ambiente inteso come luogo fisico e persone influenza la produttività.
Torniamo alla base di Kai Zen dove per cambiare dobbiamo agire coscientemente. E per essere produttivi di cambiamenti positivi dobbiamo scegliere l'ambiente e le persone giuste (Gemba): lo facciamo nel cantiere e se siamo bravi diventa poi il daily kaizen dei team permanenti.


Dare le priorità vuol dire decidere cosa eliminare e non cosa fare prima o dopo...come nelle 5S.


Una semplice ricetta per diventare il meglio di se stessi.

 

 


 

Abbondanza. Il futuro è migliore di quanto pensate

di Peter H. Diamandis e Steven Kotler

 


Le università normali insegnano la gestione di business “lineari” mentre le innovazioni "disruptive" oggi hanno carattere esponenziale. Cosi’ hanno fondato la “Singularity University” dove  ci si occupa proprio di tecnologie esponenziali e per laurearsi occorre aver fondato una start up.

Passando in rassegna i principali  bisogni del genere umano: water, food, energy, healthcare, education, freedom — Diamandis e Kotler raccontano le storie di decine di innovatori che stanno introducendo innovazioni in queste aree. Il bicchiere mezzo pieno in un mondo dominato da una comunicazione ossessiva di negatività.

 

 

 

 


 

Kaizen Forever

Teaching of Chihiro Nakao

 

Un libro per esperti. Per andare alle radici di kaizen, come sfida allo status quo ed a se stessi.

Con delle tecniche specifiche di cambiamento come lo "scolding" che alzano l'asticella per chi ambisce ad essere un "sensei".


"Vi ispirerà a pensare in maniera diversa, ad essere pratici ed a passare all'azione, ad imparare e a migliorare.

Non c'è fine a Kaizen.

Non c'è fine a ciò che puoi imparare."

 

 

 


 

L'arte della vittoria

di Phil Knight

 

In un libro la storia di uno dei più importanti marchi del nostro secolo, dal primo prestito del padre per 50 dollari, per rivendere scarpe da corsa giapponesi, fino al fatturato di 30 miliardi di oggi.
Narrata attraverso aneddoti vissuti dal fondatore: dai problemi con le banche, le scadenze, la famiglia, i tradimenti, il team fatto di tifosi dello “swosh”, ognuno geniale a modo suo.
Una idea fissa: “Lo sport dà alle persone il senso di aver vissuto altre vite, di aver preso parte alle vittorie di altri”.


Un riferimento prezioso per chi si occupa di start up, che illumina i dubbi e le visioni , la formazione del team e le decisioni importanti, “l’illuminazione che arriva in un lampo”, Kensho Satori in giapponese, e la meticolosa preparazione prima degli incontri. La ricerca continua della innovazione e della qualità che passa inevitabilmente per il controllo delle fabbriche. La messa a punto continua del prodotto da parte degli “shoe dogs”, utilizzando risorse esterne che oggi chiameremmo Open Innovation e che hanno portato alla Waffle Traction ed al concetto  Air, per citare le innovazioni più note.

 

 

 


 

L'arte di imparare

di Benedict Carey

 

Da una giornalista, uno sguardo alternativo sull'apprendimento.

Non piu una noiosa routine ma una parte importante e creativa della nostra vita quotidiana. Un processo irrequieto e frammentato in cui la distrazione, l'interrompere prima di aver terminato, il ruolo stabilizzante del sonno, ci rendono piacevole ed efficace l'apprendimento.

Per migliorare i risultati occorre elevare i propri standard. Questo libro offre strategie utili a riattivare la mente e rendere produttivo il tempo dedicato all'apprendimento.

 

 

 

 

 


 

Manager di famiglia

di Bernardo Bertoldi e Fabio Corsico

 

L'85% delle aziende italiane sono familiari; inoltre tra le prime 100 aziende familiari più longeve al mondo 15 sono italiane. Il libro è un'interessante e variegata raccolta di consigli di CEO italiani di azienda familiari.


Questi i consigli per il manager: Mai intromettersi nelle questioni di famiglia; Non considerarsi mai parte della famiglia; Avere un solo riferimento.

In questo modo si resta lontani dalle logiche della famiglia che sono diverse da quelle della gestione.

Per l'imprenditore: Prendere uno non uguale a lui, più preparato di lui; Fiuto e managerialità.

 

 


 

Restaurant man

di Joe Bastianich

 

«Il margine di profitto è tre volte il costo di qualsiasi prodotto, su alcuni si guadagna di più su altri meno. Nel menu ci sono piatti richiestissimi su cui ci rimetti: braciole e bistecche possono costarti il 50% del prezzo sul menu, mentre con paste ed insalate puoi sfiorare il 15%, antipasti e dessert abbattono i costi».

Nel racconto della sua storia personale, i segreti della gestione imprenditoriale della ristorazione tra controllo dei costi e miglioramento continuo: «Lavora ai massimi livelli e supera le aspettative ogni giorno».

Vai alla scheda libro

 

 

 

 


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