Industria 4.0 :  un'opportunità se orientata al valore per il cliente

 

 

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©  Christoph Roser 

  

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa ad un impiego sempre più pervasivo di dati, informazioni, tecnologie computazionali, analisi dei dati, nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

 

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© Camera di Commercio Italo-Germanica - 10° Forum Economico Italo-Tedesco

 

Perchè è necessario usare Industry 4.0 per la competitività

 

In un recente rapporto della Camera di commercio Italo-Germanica sono state riportate le caratteristiche  di Industria 4.0 e i suoi impatti sulla competitività manifatturiera, in particolare:

 

  1. Riduzione del costo di trasformazione: spostando la complessità dal mondo fisico dei pezzi a quello digitale dei dati dove le tecnologie sono ormai  a costi marginali decrescenti.
  2. Possibilità di personalizzazione di massa: abilitando così player di nicchia a competere a livello globale e molte delle nostre PMI sono già su questo percorso.
  3. Possibilità di ridisegnare la customer experience ed il modello di business.

 

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© Camera di Commercio Italo-Germanica - 10° Forum Economico Italo-Tedesco

 

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© Camera di Commercio Italo-Germanica - 10° Forum Economico Italo-Tedesco

 

 

La maggior parte dei componenti di industry 4.0 esistono già

  

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi;
  • supportare i processi di automazione industriale;
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

 

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali;
  • meccatronica;
  • robotica;
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione;
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

 

Ma la buona notizia è che la maggior parte dei componenti dell’industria 4.0 esistono già:

 

© Camera di Commercio Italo-Germanica - 10° Forum Economico Italo-Tedesco

 

 

Le tecnologie abilitanti:

 

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© Camera di Commercio Italo-Germanica - 10° Forum Economico Italo-Tedesco


 

Impatto sulle persone

 

È chiaro che una trasformazione di questo tipo richiede di pari passo la crescita professionale di tutte le persone : il cosiddetto Operatore Aumentato che sa controllare un impianto dall’iPad e rispondere velocemente ad un alert di manutenzione prima che l’impianto si fermi. Ed anche il management deve fare evolvere di pari passo la sua comprensione del sistema e lo stile di gestione.

 

Impatto sul modello di business

 

Le tecnologie digitali consentono di riconfigurare la Value Proposition creando intersezioni tra mondi che finora erano stati sempre considerati separati, inoltre possono incidere fortemente anche sulla customer experience e quindi sulla quota servizi di ogni business.

 

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© Federmanager

 

Come guidare il cambiamento

 

 Monozukuri through hitozukuri “making products is about making people”

  • Monozukuri è l’arte di fare prodotti. Con la qualità giusta per il cliente, al tempo giusto e con attività più vicine possibile al 100% di valore.
  • Hitozukuri è l’arte di sviluppare le persone nel senso di sviluppare costantemente le competenze tecniche e la capacità di risolver problemi con gli altri in un atmosfera di mutua fiducia.  Anche nelle catene di fornitura.

 

L’implementazione di un cambiamento così importante pone la questione in ottica più ampia di quella della sola azienda coinvolta, con tre focus principali:

Imprenditori e manager:

Occorre lavorare su se stessi per guardare con occhi nuovi i processi ed il loro modello di business per evidenziare le opportunità abilitate dalle nuove tecnologie.
In particolare dal lato clienti occorre verificare la proposta di valore dell'azienda, compiendo azioni esplorative che permettono di superare i paradigmi esistenti e generare una nuvola di potenziali innovazioni che li sfidino. Cosa potrebbe veramente rivoluzionare l'esperienza di utilizzo dell'attuale prodotto o servizio?
Dal lato dei processi occorre tenere ben presente la distinzione tra valore per il cliente e muda (attività o oggetti non a valore) e da questa nuova consapevolezza fare partire la analisi e  l’allineamento del sistema produttivo e distributivo con le tecnologie 4.0.
Inoltre hanno la responsabilità di pianificare  il percorso di crescita delle proprie persone con formazione specifica, partecipazione a progetti 4.0, contaminazione con altri ambienti digitali e innovativi.

 

Fornitori di tecnologie:

Sono necessariamente parte dell'evoluzione della value proposition del loro cliente, per agire come abilitatori di nuove soluzioni.

L'innovazione che andiamo cercando tuttavia deriva dalla sintesi (non sempre immediata) della conoscenza del prodotto/mercato e delle nuove possibilità alla portata delle organizzazioni.

Devono quindi essere disposti a condividere le conoscenze tecnologiche con quelle delle aziende clienti in termini di valore ed essere disposti a generare nuove soluzioni in un percorso comune.

  

Governo e istituzioni:

Hanno il compito di pianificare la formazione di tutte le future figure capaci di sviluppare ed utilizzare le nuove tecnologie e di rinforzare le infrastrutture abilitanti permettendo ad un pubblico più ampio di accedere alle nuove possibilità.

Non ultimo hanno il compito di sostenere l'introduzione di Industry 4.0 finanziando i progetti delle imprese.

 

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica;
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  • agire su fattori abilitanti.

 

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione.
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali.
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc.
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

Come Kaizen Institute supporta le aziende nella creazione di innovazioni di valore con Industry 4.0

 

Alla luce di quanto detto prima circa il pericolo di digitalizzare gli sprechi o digitalizzare la confusione, il supporto di Kaizen Institute si concretizza nel guidare il team di management nel percorso di scoperta delle nuove opportunità e nella definizione dei bisogni veri legati al valore per il cliente (e non ai Muda= attività o oggetti non a valore ). 

Questa attività consente poi di passare all’azione con lucidità evitando soluzioni copia e incolla.

Dal momento che si tratta di un programma ad elevato contenuto di innovazione che coinvolge più attori è necessario anche mantenere  un project management snello ed efficace.

 

La proposta Kaizen Institute si sviluppa nei seguenti servizi principali:

1) Cantiere Strategia: si tratta di un workshop di disegno dell strategia industriale, destinato al team di Direzione ed avente come obiettivo la mappatura a livello alto dei principali flussi aziendali per la identificazione delle opportunità di miglioramento legata alla adozione delle tecnologie abilitanti di Industry 4.0.  A questo cantiere possono partecipare fornitori tecnologici e possono essere realizzate visite presso realtà che hanno già realizzato la trasformazione. Per le realtà che operano nei servizi e con forte impatto sulla customer experience, il workshop si sviluppa attorno alla mappatura dell'esperienza del cliente ed al ridisegno della Value Proposition.

  

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2) Line Design 4.0: un workshop di disegno di una linea alla luce delle possibilità offerte dalle tecnologie abilitanti 4.0. Questo cantiere prevede la possibilità di inserire fornitori di tecnologia nel team di sviluppo fino ad arrivare alla Proof of Concept. Il nostro ruolo e’ quello di mantenere alta la focalizzazione sul valore per il cliente e sulla effettiva riduzione dei muda.

  

 

  

3) Value proposition design workshop: sempre più spesso nello sviluppo di prodotti o servizi aggiuntivi legati alle nuove possibilità offerte dalla digitalizzazione e dall’Internet of Things occorre mantenre la focalizzazione sulla creazione di “innovazioni di valore”, ovvero innovazioni che contemporaneamente abbassino il costo e creino più valore. Per fare questo occorre tenere ben presente qual è il lavoro “job to be done” del nostro cliente e quali sono i suoi punti di guadagno “Gain” e di dolore “Pain”. Le  caratteristiche del nuovo prodotto o servizio devono alleviare dei “pain” o creare dei “gain” per il cliente , altrimenti l’intero sviluppo è a rischio.

 

4) Project management dei progetti Industry 4.0 realizzati con la competenza di terza parte e con i metodi visual e di coinvolgimento strutturato tipici del miglioramento continuo Kaizen:

  • la “Obeya room” , una stanza con i progetti sempre aggiornati alle pareti, i punti critici messi in evidenza, un piano chiaro delle prossime azioni ed il costante riferimento al valore per il cliente;

 

Obeya_room

 

  • Le riunioni standardizzate di sincronizzazione “Syncro corner” per tenere la rotta con tutti i progetti;
  • Il meccanismo di escalation per affrontare rischi e problemi facendoli risalire al giusto livello organizzativo quando sono ancora piccoli.

 

4) Kaizen Sprint: un workshop di innovazione in cui stimolare i pensieri con visite e presentazioni in un ambiente innovativo e non ordinario, in modo da generare idee relative al proprio business fino a definire un piano di azione concreto. Questo Workshop è svolto in collaborazione con l’Istituto Mario Boella di Torino.

 

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INDUSTRIA 4.0 - a cura di Annalisa Magone e Tatiana Mazali

 

Industria_4.0_libro

Il mondo delle fabbriche è alla soglia di un cambiamento tanto profondo da essere chiamato “quarta rivoluzione industriale”. Un cambiamento che travolge prodotti, servizi e metodologie produttive, e ha al cuore una rottura tecnologica senza precedenti: la fusione tra mondo reale degli impianti industriali e mondo virtuale della cosiddetta Internet of Things, un sistema integrato di dispositivi intercomunicanti e intelligenti che mette in contatto, attraverso la rete, oggetti, persone e luoghi.
Da più parti si è bombardati di informazioni e convegni su “Industria 4.0” dove gran parte degli esempi provengono dal mondo Germania dove il programma “Industrie 4.0” è finanziato dal governo con “soldi freschi” e quindi favorisce investimenti elevati, mentre in Italia è supportato prevalentemente con detrazioni fiscali.
Molti quesiti affollano la mente dei nostri imprenditori:
Questo approccio è adatto anche alle nostre PMI?
Qual è l’impatto sui lavoratori?
Può essere fatto con investimenti limitati?
Il libro di Magone e Mazali racconta in modo completo e non di parte le componenti essenziali di Industria 4.0, le sue diverse “gradazioni” e l’effetto sugli operatori, coniando il riuscito nome di “Operatori Aumentati”.
Abbiamo apprezzato molto il libro e ricordiamo che :
“Industria 4.0 è uno strumento, come altri lo sono stati nel passato, con una potenziale “disruptive”. Uno strumento che va adattato alla propria realtà, alla propria strategia, senza delegare alla automazione o al digitale le decisioni di cosa è valore e cosa non lo è. Uno strumento che va supportato con un piano di sviluppo delle proprie persone.

 

  

 

Digitalizzare gli sprechi, l’inutile «dispersione» di energia all’inseguimento di qualcosa che non dà valore.

Da più parti ormai si assiste ad una «corsa» affannosa verso Industry 4.0 fatta di convegni, sistemi, percorsi. Il gioco dei superammortamenti polarizza l’attenzione sul «fare qualcosa», qualsiasi cosa, rischiando di fare diventare queste scelte solo delle mere decisioni di tipo contabile o fiscale. 

Anche in questo caso ci può venire in aiuto la filosofia orientale. Esiste in giapponese una parola: «Baratsuki» che, come ricorda Masaaki Imai (il fondatore di Kaizen Institute), individua la «dispersione» delle informazioni, delle iniziative, delle energie.  Proviamo ad andare controcorrente ricordando un principio base di Kaizen: la distinzione tra valore e Muda. 

Valore è tutto quello che il cliente è disposto a pagare, Muda è qualunque azione, o oggetto che non crea valore agli occhi del cliente. In questa ottica digitalizzare informazioni inutili non è altro che Muda.  Sono «fabricated data from people who don’t know to people who don’t care» come dice proprio Imai. Ovvero, dati costruiti da persone che non sanno per persone disinteressate.

Allo stesso modo automatizzare movimentazioni inutili è Muda, come lo è automatizzare processi inutilmente complessi. Per questo motivo la digitalizzazione deve seguire in sinergia il miglioramento continuo dei processi e la continua eliminazione dei Muda, senza anticiparla  «congelando» la dispersione, il non valore in costosi investimenti, anche se superammortizzati.

 

 

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