Spam, conoscerlo per combatterlo (se il Muda si annida nella casella email)

Chi lo ha detto che gli scarti, i rifiuti e le impurità non servono a niente? I Muda, come vengono chiamate le inefficienze secondo la tecnologia del cambiamento Kaizen, vanno eliminati ma prima, per poter fare questo, devono essere scovati, analizzati e compresi.

È quello che ha fatto in modo semiserio Gabriele Martinelli – di professione Supply Chain Controller alla Bally – con lo spam che si è riversato per un anno nella sua trafficatissima casella email. Perché quando il gemba è una linea di produzione bisogna pulire con cura i macchinari, ma se il gemba (il proprio luogo di lavoro) è una scrivania e un terminale, è proprio la posta elettronica lo strumento da tenere pulito e in ordine.

Martinelli ha raccolto in un e-book intitolato "14 mesi di spam. A volte bisognerebbe essere capaci di cestinare" le più assurde, grottesche, divertenti e interessanti mail-spazzatura ricevute. Oltre a catalogarle, semplicemente, per mese, per ognuna di esse ha aggiunto un breve commento, scherzoso e acuto.

E lo ha fatto secondo una logica 5S cioè le famose cinque fasi dell'housekeeping, vale a dire il riordino dei siti operativi. Invece che eliminare subito, senza leggerli, le migliaia di messaggi elettronici che si accumulano giorno dopo giorno in automatico nella cartella "antispam", ha deciso di aprirne alcuni. Cercando in questo modo di dare un significato al fenomeno spam, quel rumore bianco di sottofondo che sempre più ci avvolge nell'eta dei dati digitali.

Allo stesso modo, in un'azienda gli scarti sono risorse preziose per capire che cosa succede in un processo industriale. E le cinque fasi che cominciano per "esse", in fondo, sono altrettanti momenti di conoscenza: Seiri, separare ciò che è necessario da cioè che non lo è; Seiton, disporre in bell'ordine tutto ciò che rimane nel gemba dopo la fase precedente (nella metafora dell'email, usare ad esempio le etichette tematiche per catalogare le conversazioni); Seiso, ripulire le macchine e l'ambiente operativo (cancellare la posta elettronica non più utile può essere una strategia); Seiketsu, applicare a sé stessi e fare pratica continua delle tre fasi precedenti; e infine Shitsuke, maturare l'autodisciplina e rendere stabile l'applicazione delle 5S attraverso l'istituzione di opportuni standard.

«In 14 mesi (da novembre 2013 a dicembre 2014) ho raccolto 173 mail di spam» racconta Martinelli nell'introduzione al libro, «di queste ho selezionato 57 capolavori ascrivibili a pieno titolo nei più goffi e trasandati tentativi di sponsorizzazione / truffa mai creati. Eredità giacenti, software di trading, pacchi incustoditi, vincite milionarie ai concorsi a premi, rimedi dimagranti, opportunità di business, prestiti, casalinghe irrequiete, fantasiosi progetti di carità, giovani ragazze innamorate, offerte telefoniche, veggenti, un po' di opportunità che ahimè ho lasciato inesplorate...». Che poi conclude sornione: «Talvolta bisognerebbe essere capaci di cestinare, ma a volte è utile avere anche il coraggio della consapevolezza». Che può derivare dal fastidiosissimo, onnipresente spam.

 

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